domenica 13 maggio 2012

Mescolare le carte

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In rete ho trovato diverse discussioni su come dovrebbero essere mescolate le carte da gioco, tecniche che  spesso dipendono anche dal gioco che si sta considerando.
Le discussioni più accese, neanche a dirlo, le ho lette a proposito del poker e della possibilità di barare durante la fase di mescolamento del mazzo. Tecniche a volte così veloci e difficili che si potrebbe parlare di prestidigitazione delle carte

Per mescolare le carte viene scelto un giocatore (il mazziere) che ha anche il compito di distribuire le carte agli altri giocatori.   Il mazziere raccoglie le carte dal tavolo, le raggruppa avendo cura che siano girate tutte nello stesso verso,  ed inizia a mescolarle.

Ci sono tanti modi per mescolare le carte, tutti finalizzati nel creare un ordine casuale delle carte all’interno del mazzo. Importante in questa fase è che il mazziere tenga le carte in modo che nessuno, compreso lui, possa vederne le facce ma solo i dorsi.
Carte da gioco

Alla fine della fase di mescolamento del mazzo la probabilità che una carta sia rimasta vicina a quelle a cui era vicina inizialmente deve essere minima. Accade spesso che molti giocatori, divenuti mazziere, non mescolino a sufficienza le carte per raggiungere questo obiettivo pertanto è lecito protestare e pretendere un efficace mescolamento.

C’è chi possiede una propria tecnica personale, sviluppata in anni di manualità ed aspetta questa fase del gioco, come fosse la più importante, per lasciare a bocca aperta gli altri e si gongola della propria bravura. Magari tornerà a casa sconfitto, ma contento di aver potuto esibirsi un po’. C’è chi si improvvisa e non ha proprio feeling con il mazzo,  soprattutto se è troppo grande e finisce per perdere metà delle carte sul tavolo, con gran sfottò dei presenti.

Amici al bar
Poi c’è chi se la cava senza lode e senza infamia, ma forse dentro di sé avrebbe sempre voluto imparare qualche trucchetto spettacolare,

Il mazziere offre poi le carte a un altro giocatore, per fargli “tagliare il mazzo” o “alzare il mazzo”. Questo giocatore in genere è quello alla sua destra se le carte vengono distribuite in senso orario, viceversa, taglia il mazzo quello alla sua sinistra.

Per tagliare il mazzo si posano le carte vicino a chi deve tagliarle, con le facce rivolte verso il basso. Il giocatore incaricato solleva la parte superiore del mazzo e la pone vicino alla restante parte di carte.  La parte inferiore viene posta a quello superiore. Ora il mazzo è pronto per la distribuzione



4 commenti:

  1. Io le mischio come i nonnini al bar... :D

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  2. sapreste dirmi se e quale giocatore ( all'infuori del mazziere) ha diritto di rimescolare il mazzo di carte al momento che il mazziere porge il mazzo per farlo tagliare all'avversario?

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  3. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  4. Qualche info in più

    Il mazziere offre poi le carte a un altro giocatore per fargli tagliare il mazzo (detto anche alzare il mazzo): il giocatore incaricato di tagliare il mazzo è quello alla destra del mazziere, se le carte sono distribuite in senso orario, viceversa, quello alla sua sinistra. L'invito a tagliare il mazzo viene fatto posando il mazzo sul tavolo, con le facce rivolte verso il basso, vicino al giocatore che deve tagliarlo: questo solleva la parte superiore del mazzo e la appoggia vicino alla parte inferiore. La parte inferiore viene quindi posta sopra a quella superiore.

    Le operazioni di mischiamento, taglio e distribuzione delle carte dovrebbero essere eseguite in modo che i giocatori non possano vederne le facce ed i giocatori non dovrebbero tentare di vederle. Se una carta dovesse accidentalmente essere esposta (essere visibile a tutti) allora ogni giocatore ha il diritto di richiedere una nuova distribuzione — ovvero tutte le carte sono raccolte, mischiate, tagliate e distribuite di nuovo. Se un giocatore dovesse accidentalmente vedere la faccia di una carta (diversa da quelle ricevute da lui stesso) allora dovrebbe ammetterlo. Tentare di vedere le carte mentre vengono distribuite o sfruttare l'averle viste accidentalmente è considerato disonesto.

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