venerdì 10 gennaio 2014

Twister, il gioco che aggroviglia

Twister, gioco di società distribuito dalla Hasbro, nonostante i suoi oltre 40 anni continua a mietere successi e divertire le nuove generazioni; i piccoli mutamenti e i vari restyling cui è stato sottoposto nel tempo non hanno intaccato la sua fama.

Nonostante l’inizio poco promettente e il flop quasi certo, in seguito ottenne fama e successo per via del suo utilizzo nel corso di una trasmissione, il “Tonight Show”; accusato di vendere “sesso in scatola” per via delle posizioni assunte dai giocatori, lo sfiorarsi, l’ammassarsi, ha sempre e comunque continuato a vendere e gli ha permesso di diventare uno dei giochi in scatola più famosi.

Per giocare servono almeno 2 giocatori, un grande tabellone su cui sono rappresentati degli enormi cerchi colorati (rosso, blu, verde e giallo) disposti su 4 file, la consolle su cui sono riportati i 4 colori nei 4 diversi settori delle posizioni (mano destra, mano sinistra, piede sinistro e piede destro) da assumere nel corso del match, e le lancette.




Un giocatore deve essere scelto per fare l’arbitro e sarà quello che girerà le lancette; queste si fermeranno sul quadrante determinando un’accoppiata, per esempio, piede destro/giallo e, il giocatore per cui le lancette sono state fatte girare dovrà posare il piede destro su un cerchio giallo. Questo si deve ripetere per tutti i giocatori che dovranno così assumere varie posizioni, a volte scomodissime, a volte contorcendosi per arrivare a posizionarsi correttamente se non vogliono uscire dal gioco e perdere.

Deve infatti abbandonare chi non può o non riesce a seguire l’istruzione e, nel caso in cui siano solo 2 i giocatori, non si potrà mettere il piede o la mano dove c’è già quella di un altro giocatore.

Chi tocca per terra e perde l’equilibrio viene eliminato.

Alla fine vince chi rimane in equilibrio e continua a riuscire a posizionarsi dove indicato.

Negli ultimi anni sono state messe in commercio alcune varianti come quella musicale con testimonial Britney Spears tuttavia, nonostante il nome Twister sia stato mantenuto, non ha nulla a che vedere con il gioco originale; in questo caso lo scopo è infatti ballare su dischetti, posizionandosi in base al colore indicato dalla palle/stereo. Non esiste un tabellone ma dischetti singoli per ogni giocatore e l’effetto è ben lontano da quello del gioco classico.

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