venerdì 27 maggio 2016

Tenda da campeggio, dove montarla?



Anche se può apparire scontato, il luogo in cui montare una tenda non sempre lo è; quando ci si reca in un campeggio, è più semplice, basta trovare un punto abbastanza riparato dal sole e, se non si ama il continuo viavai, stare lontani dalle aree attrezzate con bagni o eventuali self-service senza però eccedere con la lontananza perché, svegliarsi nel pieno della notte e macinare chilometri alla ricerca di un bagno, non è divertente.


Quando però si parte “all’arrembaggio”, zaino in spalla, con l’idea di scarpinare per sentieri in cui sicuramente non si troverà un campeggio, le cose cambiano; in questo caso, dove permesso, è possibile montare una tenda ma, facendo attenzione ad alcuni elementi. Importante è definire la posizione, scegliere terreni a valle e sotto il livello del mare non è mai una buona idea, soprattutto se ci si trova in prossimità di fiumi o in condizioni climatiche instabili; in caso di pioggia o di piena infatti l’acqua tenderebbe a scorrere verso il basso, rischiando se non proprio di travolgere (ma potrebbe capitare), quanto meno di infastidire gli occupanti della tenda.

Meglio in tutti i casi evitare di piantare la tenda troppo vicino all’acqua, le zanzare ristagnano volentieri perciò si potrebbe correre il rischio di passare la notte a scacciarle, grattarsi o cospargersi con creme e oli repellenti, trovandosi la mattina più stanchi di quando si è arrivati. Il terreno su cui piantare la tenda dovrebbe essere pianeggiante e privo di sassi o radici perciò, una volta identificato, sarà bene darsi da fare per verificare che non siano presenti questi elementi di disturbo; scandagliare il terreno privandolo di pietre eviterà, una volta piantata la tenda, di provare il fastidio di oggetti sporgenti sotto i piedi, o che infastidiscano magari durante il sonno.

Questo vale anche nel caso in cui si campeggi all’interno di un camping, pietre e foglie danno noia un po’ ovunque però, in questo caso, se la previsione è montare anche tavolini o altri accessori, calcolate di mettere i sassi più lontani, in caso contrario, magari durante il pasto, ve li trovereste letteralmente di nuovo in mezzo ai piedi a dar fastidio.

Calcolare gli spazi in questo caso è necessario anche per scegliere la piazzola più comoda, quella non troppo stretta ma che lasci ampi spazi di movimento.

Piazzare una tenda sotto un albero protegge in caso di intemperie, dal sole e dal vento, ma può rivelarsi un’arma a doppio taglio, soprattutto se ci sono rami spezzati che potrebbero cadere, animaletti che lo abitano e potrebbero decidere di farvi visita proprio la notte o, nel caso in cui ci fossero pigne (per esempio), che cadendo potrebbero procurare danni a chi campeggia o alla tenda. 

Se si sceglie di fermarsi a dormire in montagna, sono da evitare le soste vicino a pareti rocciose dove i sassi potrebbero rotolare a valle e colpire la tenda tuttavia, in caso di vento forte, potrebbero anche riparare, in questo caso, meglio che l’apertura sia proprio dalla parte della parete, ci si troverà più riparati e non si verrà investiti da raffiche indesiderate uscendo.

Nella scelta della tenda invece sono molti i fattori che intervengono, l’esperienza è la prima; anche se sempre più spesso si utilizzano quelle automontanti, quando si sceglie una tenda per molte persone, come quelle “a casetta”, ci vorrà un po’ di esperienza per montarla.

Il numero di persone che vi soggiorneranno è un ulteriore punto da tener presente, è sempre meglio scegliere una tenda con qualche posto in più, in modo da avere lo spazio per sistemare scarponcini e altra attrezzatura oltre che, non stare schiacciati come sardine; da non dimenticare infine che per l’estate e l’inverno esistono tende in materiali differenti, traspiranti, leggere e areate nel primo caso, resistenti alle temperature fredde e che trattengono il calore nel secondo.

Immagine: © kbrookes

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